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Sparanise / Calvi Risorta – Abusò della figlia della sua convivente, processo rinviato

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Sparanise / Calvi Risorta – Violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne della sua compagna. Rinviato il processo immediato contro Massimiliano Iannotta. Un rinvio, al prossimo gennaio, determinato dall’assenza del difensore dell’imputato. Nell’udienza precedente, quella dello scorso 31 ottobre il giudice, aveva ammesso la costituzione delle parti civili – difese dall’avvocato Vincenzo Cortellessa – e le prove.  L’uomo venne arrestato dai carabinieri di Calvi Risorta  e si trova ora alla misura restrittiva dei domiciliari presso la propria abitazione di Sparanise. Su Iannotta, inoltre, grava anche l’accusa di maltrattamenti in famiglia. In caso caso, la vittima è la sua compagna, madre, tra l’altro, della 17enne sottoposta a ripetute violenze sessuali  da parte dell’uomo nell’arco di circa un anno. Dopo ripetuti soprusi, la giovane ha trovato la forza di ribellarsi e di denunciare tutto ai militari che, guidati dal maresciallo Petrosino e dal suo vice Monaco, dopo varie indagini, hanno arrestato il 38enne, che nella vita fa il muratore. I fatti sono accaduti a Calvi Rosrta, nella frazione Visciano, dove il muratore abitava insieme alla sua compagna. La violenza sessuale perpetrata tra le mura domestiche è una di quella piaghe sociali di cui non è semplice fornire una esatta dimensione vista la tendenza della vittima a nascondere in tanti casi la violenza. Il particolare contesto in cui la violenza si consuma, infatti, condiziona fortemente le possibilità della vittima di ribellarsi o di denunciare l’aggressore: l’omertà familiare, la vergogna, i sensi di colpa e più o meno impliciti ricatti affettivi, favoriscono il segreto e, così, l’accrescere del numero oscuro.

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