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Pontida / Vairano Patenora – Cambia il vento, cambiano i padroni: tanti vogliono il carro del vincitore

Pontida / Vairano Patenora –  “Gli uomini sono come pezzi di carta, volano là dove tira il vento”. E’ la frase con cui i neo prefetti insediati dal nuovo governo colonizzatore nel Sud Italia tentavano di convincere  i cittadini a tradire i partigiani (da loro definiti briganti) che lottavano contro l’invasore piemontese. In fondo, quei prefetti avevano ragione nel definire gli uomini “pezzi di carta”. Ancora oggi, assistiamo ad uomini che volano come pezzi  di carta, da un partito all’altro. Con la speranza di comandare qualcosa. Celando, magari, dietro l’illusione di voler fare qualcosa per la “Patria”, il desiderio di ottenere qualcosa per se stesso.  Capita quasi ogni giorno, capita ovunque.
Ora che sembra esserci  “un solo capitano da nord a sud” (come recitava, qualche giorno fa, lo slogan sul prato di Pontida) è scattata la gara a chi prima riesce a salire sul carro di Matteo Salvini. Il leader “cattivo” del partito anti élite, indicato come lo spauracchio della stabilità italiana, lo stesso che fino a poco tempo fa in molti negavano di poter votare, continua a portare acqua al Carroccio togliendola agli altri. Dai nuovi militanti del Sud a grillini delusi, dagli ex elettori di una sinistra scomparsa a quelli degli alleati Forza Italia e FdI. Tutti leghisti o, aspiranti tali.
Nell’Alto Casertano sono davvero tanto i “verdoni”, quelli cioè folgorati dal “fascino” del leader del Carroccio.  Molti di loro hanno anche partecipato in prima persona alla convention di Pontida. Magari avranno fatto come Ulisse con le sirene, avranno messo nelle orecchie i tappi per evitare di sentire le offese lanciate contro di loro da Umberto Bossi e dai leghisti “vecchio stampo”. Avranno sopportato tutto, pur di esserci. Pur di sentirsi parte integrante del potente di turno.
E’ proprio la delegazione leghista dell’Alto Caseertano appare essere quella più imponente dell’intera provincia di Caserta.
Hanno aderito al progetto Angelo Moretta e Luciano Fatigati (Tora e Piccilli); Cardillo Salvatore e Giuseppe Russo (Mignano Montelungo); Mario Riccio, Nicola Di Zazza, Fabio Fionda e Gianfranco Ravini (Rocca d’Evandro); Alessio Gigante (San Pietro infine); Luigi Cerbo, Fatigati Carmela e Domenico Parisi (Presenzano); Marco Miele, Rita Alberico e Gennaro Di Fruscio (Galluccio); Giovanni Santantonio (Roccamonfina); Paolo Terranova, Marco Facchini e Fernando Menale (Marzano Appio); Angelo Piccirillo e Roberto Latina (Caianello); Cristian De Angelis, Raffaele Del Vecchio ed Elio Ferdinando (Vairano Patenora); Annachiara Di Meo (Pietravairano); Diego Temperato e Franco Amato (Baia e Latina); Ermanno Palumbo (Riardo); Alfredo Allocca (Calvi Risorta); Giovanni Pisaturo (San Pietro Infine); Luigi Rupa (Sant’Angelo d’Alife).
A Caserta città c’è anche l’ex consigliere comunale ed ex assessore Emilio Caterino già candidato alla Camera.
Sarebbero della Lega  Marcello Vaio, vicesindaco Grazzanise; Palazzo Benito, presidente del consiglio comunale Grazzanise; Zampone Domenico, consigliere comunale Grazzanise; Emilio Pecunioso, consigliere comunale Sessa Aurunca; Ernesto Ferrante, consigliere comunale Cesa; Michele Galluccio, consigliere comunale Aversa; Alessandro Pagliaro, consigliere comunale Mondragone; Vegliante Annarita, consigliere comunale Capua; Gabriele Piatto, sindaco di Frignano; Salvatore Delli Paoli, consigliere comunale Capodrise; Filippo Iacobelli e Claudio Marone, consiglieri comunali Maddaloni; De Francesco Sandro, consigliere comunale Piana di Monte Verna.

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